venerdì 19 dicembre 2014

Un'imbucata a San Pietro

E si quest'anno ho fatto proprio l'imbucata, grazie ad un amico gancio che lavora in Vaticano sono riuscita ad arrivare dove i comuni mortali non hanno di solito accesso ed è stato emozionante e "difficile da digerire" al tempo stesso.

Tutto è iniziato più o meno così: sveglia presto, colazione veloce, passeggino caricato e via di corsa alla stazione dove ci aspettavano già gli amici....arriviamo sempre al photo finish non si sa com'è, o meglio si sa...ma facciamo convintamente finta di niente.


Il treno esercita un fascino potentissimo sui bambini, che diventa ancora più potente quando i bambini sono 4 fino a trasformarsi in Caos totale, per la gioia degli altri viaggiatori. Quando ripenso a quante ne ho dette io a quelle mamme che non facevano stare zitte le aquile urlanti da "non mamma".....adesso mi vergogno anche un pò....


La giornata è stata splendida, soleggiata e mite, e comunque la si pensi San Pietro esercita sempre un fascino molto forte, personalmente molto più dal punto di vista artistico che non spirituale.

Una volta entrati abbiamo potuto scoprire luoghi intrisi di sacralità e spazi mai visti prima, scoprire sculture celate alla vista del turista e avvicinarci all'altare centrale per ammirarlo in tutta la sua maestosità.




E non poteva certo mancare la visita al presepe con le statue in legno massello, a grandezza naturale e scolpite a mano da artigiani austriaci. Picchietto ancora mi rinfaccia che peròilpresepedelpapa è più grande del suo e che il prossimo anno anche lui lo vuole fare così grande in giardino e la Kyra (il nostro pastore maremmano) deve fare la pecorella così scalda "il buon Gesù".

Non c'è dubbio la maestra di religione dell'asilo ha fatto un gran lavoro, se solo riuscisse a fare lo stesso che ne so con "mangia le verdure" o "vai a letto presto la sera". Comunque la questione è seria, Picchietto non ha ancora ben chiaro chi dovrà fare il bue e l'asinello e secondo me si mette male per me e quasi marito...



Le stanze più private non ho potuto ovviamente fotografarle, forse quella che mi ha colpito di più è il vestibolo del papa, un luogo piccolo e sobrio, dove il Pontefice si ferma per indossare gli abiti talari e pregare prima di celebrare qualsiasi rito. Un luogo affascinante perché collega segretamente San Pietro alle stanze papali, arredato con una poltrona rossa e un piccolo tavolino sul quale è appoggiato il Crocifisso (quello si di oro zecchino) prima di essere indossato.

Peccato che San Pietro ogni volta mi lasci un senso fortissimo di contraddizione, perché se è chiaro che è un luogo pieno di fede e misticismo è anche chiaro che è un simbolo gigantesco di sfarzo, opulenza, ostentazione, che poco si sposa con la storia di Gesù e con la volontà di Dio, per lo meno per quello che la Chiesa stessa ci ha sempre raccontato.

Finita la visita, sdrenati i bambini e fatto un pranzetto in un localino che ci ha spennato come un gruppo di turisti giapponesi, manco fossimo tutti de Roma (grrrrr), abbiamo imboccato la strada del ritorno e fatto vivere ai nostri bimbi un'esperienza estremamente formativa: il rientro a casa tipo del pendolare comune:
    
  • treno soppresso 
  • attesa infinita ai binari
  • 0 posti a sedere


Tieniti bello di mamma se no cadi e ti rompi tutti i dentini (sono sempre molto drastica lo so). Ed ecco Picchietto ancorato saldamente al maniglione e attento a non sfracellarsi all'arrivo in stazione.


D'altronde di questi tempi meglio che impari subito le regole base della sopravvivenza!

martedì 22 luglio 2014

Micro post "stellare"

Dopo essere stata travolta dal ed immersa nel fiume della Socialità inizio ad essere un po' stanca di tutto questo vortice di selfie, aggiornamenti di stato, commenti, autocelebrazioni e flagellazioni virtuali.

E anche se non ho ancora avuto il coraggio di chiudere i miei account sociali sono allo stato subito precedente: la latitanza.

Quello che però mi dispiace è perdere la parte diaristica del mio profilo, quei piccoli attimi di immortalità legati ai ragionamenti più divertenti o commoventi di mio figlio.

Così perché non inaugurare una nuova rubrica di Micro Post?

E perché non inaugurarla con questo:

.....immaginatemi di sera, in giardino, a guardare il cielo abbracciata a Picchietto....


"Mamma ma se facciamo una fila altissima di sgabelli come quello che uso per lavare i dentini riusciamo a prendere le stelle?

No amore mio impossibile, lo sai quanto sono lontane da noi?

......pausa di riflessione....

Ho capito mamma, allora quando sono grande posso inventare una scala speciale per arrivarci!"


La domanda è perché mi ostino a rispondere alle sue domande con il pensiero razionale dell'adulto?

mercoledì 26 febbraio 2014

A volte ritornano...

Lo dico a me stessa in modo totalmente autoironico, dopo 1 anno di assenza e dopo aver più volte pensato di non avere tempo per scrivere ed aver quasi gettato la spugna.

E invece all'improvviso questo piccolo spazio solo mio ha iniziato a mancarmi infinitamente fino a non lasciarmi scampo e a risucchiarmi in un vortice di emozioni e pensieri che mi hanno inesorabilmente portata a digitare username e pwd.

E' stato un anno difficile ma immenso, sono cambiate molte cose ma la più importante è che...

E' arrivato lui, il record mondiale di ore consecutive NON dormite: il mio secondo figlio...

Lietissimo evento dai tratti psycho thriller considerata la mia figura notturna che si aggira per casa in evidente stato confusionale.

Anche perché poi c'è ovviamente sempre lui, il primo figlio, che ringraziando Sant'Agata, Sant'Anna, Santa Barbara, San Bartolomeo....e giù con tutta lista VIP, di notte dorme, ma di giorno ovviamente richiede giusto qualche piccola attenzione tipo:

  • Preparami la colazione
  • Cambia cartone, no quello, vai indietro...più avanti...torna indietro
  • Lavami
  • Vestimi
  • Pettinami
  • Preparami merenda e zainetto
  • Portami all'asilo, al parco giochi, a basket, ai compleanni ah e il sabato a nuoto..."uffa però mi annoio non fazzio mai  niente io"...ecco adesso ti do una badilata..a no scusa questo una mamma non deve nemmeno pensarlo...

Ma torniamo a lui, il lieto evento, nel senso del bimbo intendo, che sembrava dovesse nascere di 5 mesi e che alla fine è nato allo scoccare della 40^ settimana, preciso e puntuale come un foglio xls del padre. Nel mezzo ovviamente panico e ansia, parenti in panico e ansia e quindi doppio panico e doppia ansia, il tutto condito con una buona dose di ricoveri in ospedale.

Ma per fortuna tutto il brutto passa via e restano solo le emozioni e gli attimi più belli:

  • La prima fetta di prosciutto dopo 9 mesi di astinenza
  • Rivedere i piedi
  • Entrare nella doccia senza rischiare di abbatterne il vetro
  • Riabbracciare tuo marito
  • Restare a guardare per ore quell'esserino mignon nella culla
  • Annusarne in modo compulsivo la testolina
  • Vederlo dormire tra le braccia del papà
  • Vederlo a rischio tra le braccia del fratello maggiore
  • ....

In mezzo a questo due lavori, la gestione familiare e il tentativo ampiamente fallito di recuperare una vita di coppia normale...ma quest'ultimo punto merita un post a sé ve lo assicuro.

giovedì 17 gennaio 2013

Quando le donne escono dagli schemi: Piano C

Sarò brutale, l'ho sempre sostenuto, nella mia vita ho incontrato 3 tipologie di individui:

  • Quelli che non si lamentano
  • Quelli che si lamentano, denunciano ma non muovono un dito
  • Quelli che si lamentano, denunciano e si attivano per cambiare le cose

Per fortuna in questi ultimi tempi ho avuto la fortuna di incontrare diversi appartenenti alla 3^ specie, ed ho scoperto che sempre più spesso questi individui sono Donne, e che donne!

Non nascondo che in un primo momento la cosa mi ha non poco sorpreso, poi riflettendoci bene ho capito che è normale che siamo proprio noi donne ad appartenervi perché nella maggiorparte dei casi i modelli e gli schemi sono al Maschile, pensati per i maschi o comunque dai maschi. 

Quindi, quando le donne non usano la "scusa" o quantomeno l'attenuante delle troppe responsabilità, lavoro, impegni etc, per non mettersi in gioco, nascono idee e progetti concreti e straordinari come Piano C, in grado di ripensare i modelli al femminile per agevolarci nel ricoprire i molteplici ruoli che ci vedono quotidianamnente e contemporaneamente in azione come professioniste, mamme, mogli, compagne, figlie, nuore e non da ultimo persone.



La prima volta che ho letto di Piano C mi sono subito entusiasmata: uno spazio che unisce postazioni di coworking e salette riunioni a prezzi assolutamente accessibili ad un'area babyparking. Uno spazio a misura di mamma professionita senza precedenti. Così quando ho ricevuto l'invito per l'inaugurazione non ho resisitito, mi sono detta DEVO CONOSCERE QUESTE DONNE, ho preso quindi  armi, bagagli e treenne e siamo volati a Milano!






E si perché sono una mamma che lavora e che si è sempre spostata con il suo Picchietto in qualsiasi occasione, tant'è che il treenne si aggira per l'aereoporto con la sicurezza tipica di un viaggiatore esperto (ovviamente io sfrutto il suo spiccato senso di autonomia per un pò di sana "schiavitù minorile" affidandogli la gestione del nostro trolley).

Entrare in Piano C è emozionante perché:

  • vieni accolta con un sorriso intenso e carico di prospettive
  • nell'aria si avverte forte l'odore di audacia, passione, sacrificio e determinazione
  • tutto è curato nel minimo dettaglio e pensato a 360° per la donna-mamma e per il suo bimbo
  • si lavora in un clima di armonia e serenità 
  • si hanno tutti i comfort di casa senza averne i relativi svantaggi(compreso il caffé della moca!!! Per me irrinunciabile!)
  • i bambini si divertono, socializzano e fanno attività educative
  • si ha la sensazione di partecipare ad un momento di vero cambiamento
  • si ha la possibilità di fare network con le nostre simili e di far nascere interessanti collaborazioni o semplici chiacchierate


Adesso la sfida è nostra, capiremo e sosterremo il proggetto affinché possa essere solo il primo passo di un nuovo percorso? Io da parte mia sicuramente si e fossi in voi un giretto in Piano C ce lo farei davvero.

P.S.
Piano C è aperto anche ai babbi con figli appresso. Da oggi caro marito non hai più scuse!!!


http://www.pianoc.it/

lunedì 14 gennaio 2013

Foto Album natalizio 2012

Adesso inizia per me la parte più dura ed interminabile dell'inverno, quella dove non hai nemmeno l'attesa del Natale ad addolcire il freddo, perché è a tutti gli effetti passato e quella befana della befana per l'appunto se l'è spazzato via. Allora mi organizzo, prendo le foto scattate in preda all'euforia natalizia le divido ordinatamente in cartelle e sottocartelle e costruisco un piccolo album da custodire e sfogliare virtualmente all'occorrenza.

Tra l'altro riguardare foto e filmati e rivivere ricordi ed emozioni è una delle attività preferite da me e Picchietto nelle tetre giornate invernali o nelle interminabili giornate influenzali.

E allora ecco una buona occasione per organizzare un pò i miei scatti natalizi.

1. Le mie palline preferite:



2. Il nostro albero, un pò magretto ma bello carico...d'altronde va di pari passo con le dimensioni di casa:


3. Gli addobbi e le tavole natalizie:


4. I dettagli, quei tasselli colti di sfuggita che messi insieme ricostruiscono le mie emozioni più intense:


5. Il ritorno a casa, in famiglia, dai nonni e dal cuginetto lontani.



Tuffarsi ancora una volta nel passato, con quell'albero che fa parte della mia vita, almeno degli ultimi 25 anni di essa sicuramente, il cd con le musiche natalizie che è vietato cambiare ed aggiornare, quelle musiche che ripercorrono in sequenza sensazioni, emozioni e ricordi arricchitisi negli anni. Torno sempre un pò bambina, tocco le palline storiche di famiglia come fossero reliquie di un tempo passato che è tuttavia importantissimo per me non lasciarmi strappare via.

Anche l'orribile palletta di plastica con Snoopy ritrova il suo posto in prima fila, per quell'anima che negli anni, insieme, le abbiamo infuso. Era una delle palline più bruttarelle per cui spettava di diritto al più piccolo (vitaccia quella di mio fratello con 2 sorelle più grandi). Lui la metteva in prima fila e noi appena si addormentava la spostavamo rigorosamente dietro, sul lato più nascosto dell'albero...e da lì partiva la guerra! Aahhh che risate oggi a ricordarlo!

Come sono cambiate in fretta le cose, a volte mi sembra che tutto sia svanito all'improvviso e poi arriva il Natale e altrettanto all'improvviso tutto riprende vita e mi riempie di nuovo.




giovedì 20 dicembre 2012

La profezia Maya e le 10 cose che vorrei fare prima di polverizzarmi

Ho iniziato a pensarci per gioco visto che radio, tv, blog, portali continuano a parlare e riparlare di questa benedetta Profezia Maya che di qui a poche ore dovrebbe mettere fine alla vita sul pianeta. E allora mi sono detta cavolo e se sti Maya qui ci avessero azzeccato? E se domani tutto finisse?.......Ecco la mia lista personale delle 10 cose che vorrei davvero fare prima di polverizzarmi:

  1. Mangiare un barattolo di Nutella, alternando cucchiaino di Nutella e patatina Amica Chips (dai sono untissime e buonissime), sorseggiando coca cola mentre in tutone sul divano mi guardo per la milionesima volta il trittico: Top Gun, Ghost, Dirty Dancing
  2. Abbandonare la sindrome della massaia e riuscire a resistere con il letto non fatto, i piatti non lavati e il disordine da risistemare
  3. Obbligare il quasi marito alla preparazione della cena e predisposizione di vino rosso 14 gradi correttamente decantato
  4. Obbligare il quasi marito ad una serata di coccole di diverse tipologie (questo è decisamente più facile)
  5. Chiedere scusa al mondo a nome dell'Umanità, perché a salire su una nuvola e a guardare quello che stiamo combinando per la sete di potere e ricchezza un pò la profezia ce le meriteremmo davvero
  6. Dirigermi con aria da maniaca verso di lei: la SVEGLIA, e ridurla in mille pezzi facendola soffrire fino all'ultimo bip bip
  7. Fare entrare il mio cane in casa in barba al fatto che è a tutti gli effetti più grosso di casa e soffre di "calvizie precoce"
  8. Mandare una mail di insulti sinceri a quei clienti che mi hanno fatto lavorare e non mi hanno mai pagata, tanto non mi possono più denunciare per vilipendio e diffamazione, no perché in Italia la giustizia è molto relativa e poco oggettiva
  9.  Prendermi 2 ore di tempo per una tinta ed una manicure in totale relax
  10. Stringere forte forte Picchietto, raccontargli quanto la sua mamma e il suo papà lo amano e quanto si sentono fortunati per il dono meraviglioso che la vita gli ha fatto
Alla fine dei conti mi sa che se non inizio subito non ce la faccio a farle tutte, facciamo che comincio dall'ultima che mi pare la più importante e lascio alla fine la numero 8, sai com'è, non vorrei ritrovarmi a passare il Nuovo anno in tribunale tante volte i Maya non ci avessero azzeccato!

E la numero 3? Sulla sua fattibilità nutro qualche dubbio ma mi riprometto di scrivere un post a riguardo!

venerdì 14 dicembre 2012

Leave a message Day!

Eccoci ci siamo: oggi è il leave a message day in sostegno della Fondazione Meyer.

E' da più di una settimana che preparo frasi e pensieri da dedicare ai bigliettini preparati per l'occasione da Ma Che Davvero, che trovate pubblicati e scaricabili dal Post Ufficiale e che vi riporto anche a seguire:


Poi presa dalla scrittura delle mie frasi e citazioni preferite e idee augurali piene di positività ho deciso: Caccia al tesoro in Amelya The Personal Planner, alias il mio Ufficio!

Una caccia al tesoro particolare, fatta di messaggi dedicati alle mie ragazze, un modo speciale per ringraziarle del loro lavoro ed impegno e di fare arrivare loro il messaggio contenuto nell'hashtag #leaveamessage.

Ovviamente una caccia al tesoro non annunciata! Una sorta di guerrilla caccia! Vincerà chi troverà più bigliettini!!!

Il premio????

Ovviamente il licenziamento perché sarà colei che avrà cazzeggiato di più ;-)

Ok scherzo il premio......lo scopriranno alla festa aziendale di Natale!

Happy #leaveamessage Day to everybody!